ANCORA PRETI – EP.11 TRANSUSTANZIAZIONE


Voci: Guglielmo Favilla (non prete) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

ESSERE UMANO, ISTRUZIONI PER L'USO

L'essere umano è un essere complicato, imprevedibile e per certi versi enigmatico, in estrema sintesi funziona così: se lo tratti bene è felice, se lo tratti male è infelice. Almeno questo è ciò che ho dedotto dopo molti anni di studi e osservazioni sul campo. Per esempio, cosa assai bizzarra, ho notato che quando gli dici "cretino" si offende.
In base a questi risultati, sono arrivato alla conclusione che le corrette modalità di utilizzo dell’essere umano sono le seguenti: se ti sta simpatico lo tratti bene, se ti sta antipatico lo tratti male. Incredibile, vero? Sono certo che il premio Nobel è dietro l'angolo. Questo è il comportamento più semplice e diretto che si possa avere nei confronti degli altri, comportamento che in figura è rappresentato dalla retta dell'ovvio: più ami una persona più la tratti bene, più la odi più la tratti male. Nell’origine degli assi c’è l’indifferenza per chi ti è indifferente.


Si noti che "ovvio" non va inteso come "ovvio", bensì come "ciò che sarebbe ovvio". Esistono infatti varie deviazioni da questo comportamento, tutte ben rappresentate in natura. Per esempio c'è chi tratta bene chi detesta, magari perché spera di avere qualcosa in cambio o forse, chissà, perché vuole solo distrarlo mentre cerca di rubargli il portafogli. Possono essere tanti i motivi per cui la gente decide di umiliarsi. Costoro si pongono nel quadrante in alto a sinistra del grafico e in gergo tecnico sono chiamati "leccaculo".
C'è poi chi, al contrario, tratta male chi apprezza. Questo è un comportamento che può lasciare perplessi: quale giovamento si può trarre dal trattare male (e dunque allontanare) chi apprezziamo (e dunque vorremmo vicino)? In realtà tutto ciò trova una facile spiegazione se si tiene presente che costoro sono idioti. È vero, c'è anche chi tratta male per scherzo, in questo caso si parla di idioti per scherzo. Queste persone, per scherzo o sul serio, popolano il quadrante in basso a destra del grafico e sono in numero confrontabile con quelle che popolano il quadrante dei leccaculo. Molti li popolano entrambi, cioè trattano bene chi disprezzano e male chi apprezzano, in questo caso si parla di leccaculo idioti. Simpaticissimi.
Oltre a questi due comportamenti appena menzionati, ce ne sono altri che deviano dalla retta dell'ovvio, anche se in modo meno eclatante. Su questi non ho intenzione di dilungarmi, mi limito solo a indicarli nelle corrispondenti zone del grafico Gentilezza - Amore.


ANCORA PRETI – EP.10 VIRTÙ TEOLOGALI


Voci: Guglielmo Favilla (non prete) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

L'INCROCIO

ANCORA PRETI – EP.9 LA TEIERA DI RUSSELL


Voci: Guglielmo Favilla (non prete) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

ANCORA PRETI – EP.8 PROVA EMPIRICA


Voci: Guglielmo Favilla (non prete) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

ANCORA PRETI – EP.7 PROVA CRISTOLOGICA


Voci: Guglielmo Favilla (non prete) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

ANCORA PRETI – EP.6 PROVA ONTOLOGICA


Voci: Guglielmo Favilla (non prete) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

LE MOLESTATRICI

Oggi parleremo di una storia triste, una storia che Francogian ha deciso di raccontare a condizione di restare anonimo, infatti il suo nome non è "Francogian", ma un suo anagramma.
Tutto è successo nel pieno centro di Madonna Bisarca, in provincia di Benevento, intorno alle otto di sera. «Stavo rientrando a casa dopo una passeggiata nel parco» racconta Francogian ancora visibilmente scosso, «volevo solo farmi una doccia e buttarmi sul divano a guardare la partita. Sono le piccole gioie del vivere da soli: sofficini, birra, partita». Piccole gioie che quella sera resteranno solo un irraggiungibile miraggio per Francogian, quarantadue anni, scapolo, tornitore alla Alcofond, molestato sulla soglia di casa da due giovani pervertite che nel giro della piccola criminalità sannita si fanno chiamare Monica Linguiski e Morbid Nurse.
«Mi si sono avvicinate mentre stavo cercando le chiavi di casa» racconta con un filo di voce, «non pensavo potessero essere pericolose».
«Una era alta, bionda, slanciata, probabilmente ventenne. Aveva una tutina denim che sarebbe stata stretta anche a una Barbie. L’altra invece era più bassa e maggiorata, vestita pressappoco come un’infermiera, solo che io ho capito subito che non era un’infermiera». I genitori di Francogian hanno lavorato in ospedale per oltre trent’anni e quel tipo di uniformi di lattice lui non le aveva mai viste. «Pensavo fossero due testimoni di Geova o qualcosa del genere, ci sono tanti fanatici dove abito io» (Pianeta Terra, ndr).
Le due donne hanno cominciato col fare pesanti apprezzamenti sul fisico di Francogian, ma lui inizialmente non si è preoccupato. Essendo un uomo tozzo, con la pancia sporgente e i ciuffi di peli che gli escono dalle orecchie, è abituato a essere importunato dalle donne. Stavolta però era diverso.
«Quando faccio per entrare in casa, quella alta mi chiede di seguirla. Io rimango paralizzato dalla paura, non dimenticherò mai quello sguardo pieno di libidine. Mi hanno costretto a sedermi su una panchina lì vicino, dicevano che se non avessi obbedito avrebbero sparso la voce che sono calvo. Dopo avermi stordito con facili lusinghe, l’infermiera si è sdraiata proprio davanti a me, ed è stato in quel momento che ho capito che non portava le mutande. Volevo morire. Intanto l’altra si leccava furiosamente i capezzoli, non ho idea di come ci riuscisse. Hanno fatto tutti i loro comodi davanti a me, neanche fossi un gatto. È stato terribile» conclude fra le lacrime, «ho perso moltissimi liquidi».
Giancofran è stato ritrovato in stato di shock in un bar poco distante, mentre affogava quei terribili ricordi nello Champagne.
«Ancora oggi mi sveglio in preda al turbamento per quello che ho visto, ma il dolore più grande è quello interiore».

ANCORA PRETI – EP.5 PROVA ANTROPICA


Voci: Guglielmo Favilla (non prete) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.